Elba Rugby & Ruggers Tarvisium
“sotto la cenere il fuoco cova sempre”

Sontuosa accoglienza quella riservata dagli amici dell’Elba Rugby alla delegazione della Tarvisium in missione nella splendida isola Toscana.

La delegazione guidata dal nostro presidente Guido Feletti e composta dal nostro DS nonché ambasciatore in terra Elbana “Penta” Mauro Serafin, da Coach Craig Green, da una rappresentanza di giocatori (Nicolas Viotto “Argentina”, Pingu Federico Zuin, Police Man Michele Sutto e Bella Gioventù Matteo Crespan) e dall’inossidabile “Pana” Renato Conte ( a rinverdire fantastici trascorsi), lo scorso week end rispondeva all’invito della nuova dirigenza del Club Toscano che negli auspici del nuovo presidente avv. Gabriele Mazzei, oltre a riconfermare i legami di amicizia dava inizio ad una collaborazione tecnica.
I rapporti di amicizia tra Tarvisium e Rugby Elba, infatti, risalgono a più di trent’anni fa, al 1983 per precisione grazie all’allora coach e poi presidente degli isolani Wilmar e al nostro Dr. Franco Sartorello ed il mai dimenticato “Cin”. I due club subito si “annusarono” e piacquero grazie a molte analogie di filosofia e spirito (forti radici nel territorio, un club basato sul volontariato …)
Cominciò così uno scambio di visite, loro qui da noi a Pasqua e noi da loro a Settembre: visite contraddistinte da un po’ di rugby (si narra di un leggendario triangolare con un altro club Toscano (Livorno), un po’ troppo animato, conclusosi con fuga dall’isola del terzo incomodo…) e da più che vivaci terzi tempi.
Durò così per alcuni anni, fino alla fine degli anni ’80. Poi come spesso accade, senza un preciso motivo i rapporti si diradarono per poi interrompersi.
Ma qualche anno fa grazie ad una spedizione in terra Elbana, Penta (che ormai ha la doppia cittadinanza), Andrea Ruggiero, Luca Pinarello, Davide Carlotti, i fratelli Stefano e Mauro Vicenzetto e Tiziano Remonato fu possibile riallacciare, grazie ad una profonda condivisione enogastronomica, i rapporti con gli ex-giovani dell’Elba Rugby, Boki, Leopoldo, Franco, Arnaldo, Francesco e Iuba, purtroppo gli ultimi tre mancati di recente.
Eccoci quindi ai nostri giorni con la cronaca di questa spedizione. Già venerdì sera appena sbarcati sull’isola Craig Green conduceva un allenamento, prima con le squadre dell’under 14 e 16, poi con la loro squadra seniores con il contributo dei nostri giocatori, mentre Guido, Penta e Pana si dedicavano alle “public relation”. Seguiva una indimenticabile cena a base di pesce con circa 120 persone. La mattina di sabato è stata impegnata da un meeting tecnico tenuto da Craig per gli allenatori di tutte le categorie, seguito da una grigliata all’aperto favorita dallo splendido clima Elbano, per poi nel pomeriggio guardare tutti insieme la partita Italia vs Fiji nell’accogliente club House e alla sera cena con i dirigenti in un noto locale cittadino. Domenica mattina, dopo avere assistito alle partite delle squadre under 14 e 16, i nostri riprendevano la strada del ritorno.

Molto positive le impressioni del nostro Coach:

“ho trovato molto entusiasmo e passione, disponibilità e voglia di rugby e “fame” di nozioni tecniche. In questo senso la loro è una situazione opposta alla nostra. Qui da noi si respira rugby ad ogni angolo, vai in centro ed incontri la “fauna rugbistica” della Benetton, del Mogliano, del Paese, Villorba… loro sono una realtà isolata. Già nella regione ci sono meno club, loro aggiungono le complicazioni di vivere su un’isola, un mondo chiuso che richiede spesso trasferte complicate. Hanno comunque una struttura molto bella, un ottimo campo, con tribuna, bei spogliatoi, palestra e una Club House molto spaziosa. La comunità elbana dedica molto attenzione a tutti gli sport e ne riconosce l’importanza sociale, soprattutto in contesto come quello”

Anche da parte dei nostri splendidi anfitrioni grande soddisfazione, dalle sincere parole del presidente Gabriele Mazzei:

“E’ stata una esperienza bellissima, sia dal punto di vista tecnico e umano: i ragazzi, dalle giovanili ai seniores affascinati da Craig Green. I tecnici arcicontenti del suo apporto tecnico e dalla disponibilità e simpatia sue e dei vostri ragazzi. La convivialità fuori dal campo memorabile. Mi è venuta in mente una frase che il vostro presidente Guido Feletti mi disse nel corso della nostra visita a Treviso questa Primavera <quando la brace cova nascosta sotto la cenere, basta una scintilla, un alito per farla riprendere> Bene la scintilla c’è stata e il fuoco si è riacceso, cerchiamo di non farlo sopire di nuovo e dare continuità ha questa rapporto, noi lo desideriamo fortemente. Spero sia così anche per voi”. Grazie Gabriele, anche noi vogliamo tenere acceso questo fuoco.
Pure i nostri ragazzi sono stati egualmente entusiasti dell’esperienza e dell’ambiente: Nicolas, che si stà ambientando qui in Italia, affascinato dall’Isola. Tutti entusiasti dell’ospitalità che è stata favolosa, la cortesia, il calore e la gentilezza dei nostri amici insuperabile.

Ora tocca a loro farci visita. Amici Elbani vi aspettiamo!